Il simbolo del cuore presente nelle sapienze tradizionali d'oriente e occidente indica il centro dell'essere, luogo in cui si svelano significati profondi.
Il doppio movimento sistole e diastole ne incarna il movimento di espansione e riassorbimento dell'universo, origine del ciclo del tempo,e connessione alla vita universale.
Il simbolismo nelle arti popolari ha raffigurato il cuore in versioni differenti e su una moltitudine di oggetti quotidiani. Queste immagini hanno tuttora un valore votivo, e diventano talismani che proteggono la vita e sentimenti più profondi.
“Sembra questo un messaggio beneaugurante, di speranza ed amore da proporre alle inesplorate profondità del cielo e, di riflesso, un messaggio in bottiglia destinato ai naviganti dell’oceano insidioso della quotidianità.” afferma Luciano Caprile, commentando i cuori raku di Simonetta Porazzo
L’evento si svolgerà dal 27 aprile con inaugurazione alle 17.30, al 20 maggio 2007 presso artelier, nuovo spazio espositivo nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.
“Coeurs de rubis”i grossi cuori materici di Bruno Gianesi, che ha lavorato per 15 anni come disegnatore di moda e primo assistente di Gianni Versace, si appoggiano alle pareti delle ”stanze virtuali” dello spazio artelier si confondono con i cuori in ceramica raku e le installazioni in ferro di Simonetta Porazzo, si impigliano nelle trame di Valeria Scuteri e nelle reti del noto scultore genovese Paolo Chimeri.
LO SPETTACOLO
“Ascoltate i battiti del vostro cuore”.
Nel suo regolare ritmo di un cupo e lontano tamburo, ascolterete il suono della vita stessa.”
“Il primo tamburo è il cuore. Batte e scandisce il ritmo della vita.”
“Mentre i tamburi africani suonano, i cuori di tutti i presenti battono all’unisono.”
Interverranno alcuni percussionisti professionisti africani con i loro strumenti, e il ritmo,e il battito del tamburo, farà da protagonista assoluto nel linguaggio e nell'espressione dei musicisti, per riproporre il battito del cuore..
OSPITI
Almeno 800 bambini muoiono ogni giorno in Africa, perché le loro famiglie non possono permettersi di pagare la visita di un dottore o una infermiera.
Abbiamo invitato l’associazione AMREF, che parteciperà all’evento per divulgare le proprie attività.
L’obbiettivo di AMREF è quello di favorire lo sviluppo sanitario e sociale delle popolazioni più povere, attraverso il loro coinvolgimento attivo.
L’identità africana dell’ organizzazione è essenziale per trovare soluzioni africane a problemi africani. |